Il Gruppo Volkswagen apre ufficialmente le porte di alcune importanti attività industriali in Europa ai cinesi. Per ora non si tratta degli impianti di assemblaggio tedeschi, ma della fabbrica di batterie in costruzione a Sagunto, alle porte di Valencia.
Il costruttore di Wolfsburg, insieme alla controllata PowerCo, ha sottoscritto un accordo per rafforzare la partnership strategica con Gotion High-tech e accelerare lo sviluppo di una filiera per le batterie in Europa.
L'intesa prevede diversi passaggi: la creazione di specifiche joint venture a Valencia (Spagna), Šurany (Repubblica Slovacca) e Kenitra (Marocco) per la produzione di celle LFP e materiale catodico e attività congiunte di approvvigionamento e vendita in Europa.
In particolare, le nuove joint venture ampliano la collaborazione industriale tra le tre società (Volkswagen Group è azionista di Gotion e maggior cliente dell'azienda cinese) al campo delle batterie al litio-ferro-fosfato, una tecnologia che potrebbe passare dall'attuale 10% dei volumi totali al 40/60% entro il 2030.
I nuovi accordi prevedono, innanzitutto, che la gigafactory in costruzione a Sagunto venga ceduta a una joint venture che vedrà PowerCo rimanere azionista di maggioranza con il 51% del capitale. La nuova impresa, già anticipata da indiscrezioni della stampa spagnola, sarà però gestita congiuntamente dai tedeschi e da Gotion e avrà l'obiettivo di trasformare il sito in un polo produttivo europeo per le celle unificate basate sulla tecnologia Lfp.
Anche l'impianto per la produzione di celle della società cinese a Šurany, in Slovacchia, passerà a una nuova joint venture. In questo caso, sarà Gotion ad avere il 51% e a condividerne la gestione con i tedeschi, prestando "particolare attenzione alle celle Lfp per applicazioni nei veicoli elettrici e nei sistemi di accumulo di energia".
Infine, la terza impresa congiunta, gestita sempre congiuntamente, ma con Gotion al 51%, riguarda la realizzazione di un impianto a Kenitra (Marocco). Il nuovo sito dovrà contribuire a diversificare le fonti di approvvigionamento dei principali materiali catodici, aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento ed espandere la catena del valore.
Di particolare rilievo sono i dettagli finanziari dei nuovi accordi. PowerCo dovrebbe sborsare circa 470 milioni di euro entro il 2030 per acquisire il 49% degli impianti di Šurany e Kenitra, mentre Gotion investirà circa 1,1 miliardi per acquisire il 49% dell'impianto di Sagunto.
Infine, il Gruppo Volkswagen ridurrà la sua partecipazione nella stessa Gotion "al fine di ottimizzare le strutture azionarie e supportare le sinergie strategiche a lungo termine". Volkswagen (China) Investment Co ha stipulato accordi definitivi per cedere il 5,3% del capitale (oggi detiene il 25,6%). L'operazione non influisce sui diritti di voto, sulla rappresentanza nel consiglio di amministrazione e sulla natura strategica dell'investimento di Wolfsburg nell'azienda cinese.