Mirafiori si ferma ancora: torna la cassa integrazione sulla linea della 500


Data inizio: 22-09-2026 - Data Fine: 22-11-2026


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Torna l'incubo della cassa integrazione per le Carrozzerie di Mirafiori: la direzione aziendale ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione di fermare la linea della Fiat 500 elettrica e ibrida dal 19 al 30 ottobre.

La misura, che interessa 1.074 lavoratori (934 operai e 140 impiegati), è stata attribuita alle problematiche produttive dell'impianto: "Siamo di fronte a una situazione complessa nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno", ha spiegato un portavoce di Stellantis.

"Contesto non favorevole"

"Da oltre un anno e mezzo siamo impegnati a realizzare un ambizioso piano per rafforzare la nostra presenza industriale in Italia, con oltre una ventina di modelli prodotti nel nostro Paese e altri che arriveranno", hanno aggiunto dall'azienda.

A pesare, però, un contesto operativo non favorevole per colpa di un mercato "che si è ridotto di un quinto rispetto al pre-Covid", di una "concorrenza extra-UE, forte di condizioni competitive irreplicabili in UE, che riduce ulteriormente lo spazio di mercato dei produttori europei", e di "una grave mancanza di competitività europea, ancora più accentuata in Paesi come il nostro, in particolare sul piano del costo dell'energia".

Due ulteriori elementi vengono citati da Stellantis. Il primo riguarda la competitività: "I prezzi delle produzioni nazionali, nella fattispecie, di Mirafiori, potrebbero essere contenuti grazie a un miglioramento della competitività, a partire da una riduzione del costo dell'energia". Tuttavia, il dialogo con le istituzioni per un costo dell'energia allineato a quelli di altri Paesi europei come Spagna e Francia non ha ancora prodotto "alcun beneficio concreto".

C'è poi il tema dei prezzi. Stellantis spiega che "un veicolo nuovo costa di più rispetto al passato e questa minore accessibilità ha svantaggiato soprattutto le famiglie del ceto medio e i giovani". Le conseguenze sul segmento delle utilitarie sono state quindi accentuate da un aumento dei costi di trasformazione e regolatori.

I sindacati chiedono un secondo modello

Stellantis ha comunque voluto ricordare una serie di iniziative volte a mettere in sicurezza e a rilanciare tutti gli impianti italiani, a partire proprio da Mirafiori, dove la nuova 500 ibrida "ha già consentito di aumentare significativamente la produzione". Inoltre, nel complesso torinese ci sono diversi altri progetti, tra cui la produzione di cambi elettrificati e-DCT "in costante crescita", l'hub di economia circolare e il polo per le batterie. Inoltre, dal 2030 "arriverà la nuova generazione della 500 che rafforzerà ulteriormente lo stabilimento".

Tuttavia, ai sindacati non basta. Le principali organizzazioni sindacali, infatti, sono tornate a chiedere un secondo prodotto per la storica fabbrica piemontese. Per Gianluca Ficco e Luigi Paone della Uilm, la nuova cassa integrazione "è la prova di quanto sia ancora dura la crisi da attraversare e della necessità di allocare nello stabilimento torinese la produzione di un secondo modello, per poter arrivare a una sua stabile saturazione".




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