Cina, richiamo senza precedenti per le portiere: coinvolte 4,3 milioni di auto


Data inizio: 24-08-2026 - Data Fine: 24-10-2026


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La Cina avvia il più grande richiamo automobilistico della sua storia: nove costruttori interverranno complessivamente su circa 4,3 milioni di vetture per problemi legati ai sistemi meccanici di sblocco d'emergenza interni delle portiere. La parte più consistente riguarda Tesla, con quasi 3 milioni di veicoli coinvolti, ma la campagna interessa anche Xiaomi, Leapmotor, Xpeng, Zeekr, Chery, Dongfeng, BAIC e FAW.

Perché gli sblocchi d'emergenza sono finiti nel mirino

Il problema riguarda i dispositivi meccanici di apertura d'emergenza collocati all'interno delle portiere. Secondo le autorità, il loro colore può risultare troppo simile a quello dei rivestimenti circostanti, rendendoli difficili da individuare e utilizzare rapidamente.

In caso di collisione grave e conseguente interruzione dell'alimentazione elettrica del veicolo, questa caratteristica potrebbe ostacolare l'uscita degli occupanti e complicare gli interventi di soccorso. La questione è diventata particolarmente delicata dopo alcuni incidenti che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza delle aperture elettroniche.

La stretta della Cina sulle maniglie a scomparsa

L'intervento si inserisce nella più ampia offensiva di Pechino contro le maniglie a scomparsa azionate elettricamente, una soluzione molto diffusa soprattutto sulle elettriche per ragioni estetiche e aerodinamiche.

Dal 1° gennaio 2027 i nuovi modelli destinati al mercato cinese dovranno rispettare requisiti più severi: le maniglie dovranno mantenere una funzionalità meccanica e gli sblocchi d'emergenza interni dovranno essere facilmente riconoscibili.

La campagna attuale non comporta necessariamente la sostituzione dei sistemi. A seconda del costruttore sono previsti adesivi identificativi, indicazioni più visibili e aggiornamenti software OTA.

Tesla richiamerà quasi 3 milioni di auto

La parte più consistente dell'operazione riguarda Tesla, che interverrà su circa 2,98 milioni di vetture prodotte in Cina o importate.

La Casa applicherà gratuitamente etichette di avvertenza in prossimità degli sblocchi meccanici e aggiornerà tramite OTA (over-the-air) il software dei finestrini, introducendo una strategia di abbassamento automatico dopo un incidente. Le vetture già dotate delle indicazioni previste non richiederanno ulteriori interventi.

Le Case cinesi coinvolte

Xiaomi richiamerà circa 390 mila SU7, aggiungendo etichette di avvertenza e aggiornando il software per ottimizzare la logica di sblocco e la gestione dei finestrini.

Leapmotor interverrà su circa 371 mila vetture tra C11 e C01, mentre Xpeng agirà su oltre 260 mila esemplari fra G6, P7+ e X9. Nel mirino anche circa 93 mila modelli 007 e X di Zeekr.

La campagna coinvolge inoltre vetture di Chery, Dongfeng, BAIC e FAW, portando il totale a circa 4,3 milioni di veicoli.

Secondo richiamo Tesla: c'entra la guida assistita

Separatamente dalla campagna sulle portiere, Tesla ha depositato un altro richiamo che riguarda circa 2,7 milioni di Model 3 e Model Y prodotte in Cina.

L'intervento interessa il sistema di monitoraggio dell'attenzione del conducente. Secondo le autorità, il controllo basato principalmente sulla pressione esercitata sul volante non sarebbe sufficiente a verificare se il guidatore stia realmente osservando la strada.

Per questo motivo Tesla distribuirà un aggiornamento OTA che affiancherà al monitoraggio del volante anche quello tramite la telecamera interna dell'abitacolo. In questo modo il sistema potrà rilevare eventuali distrazioni e attivare avvisi supplementari.




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