Tra le tante novità della
Monterey Car Week ce n'è anche una che nessuno s'aspettava:
Louis Vuitton ha collaborato con la
Singer Vehicle Design per realizzare due special su base
Porsche 911. Il punto di contatto tra l'officina californiana e la Maison francese è la
La Fabrique du Temps in Svizzera, dove la genesi del progetto ha preso corpo attorno a un cronografo da plancia Tambour. Da lì, l'integrazione è diventata totale:
un intero anno di ricerca e sviluppo è stato dedicato esclusivamente alla riprogettazione della strumentazione. Tachimetro, contagiri e manometri non sono solo semplicemente rivestiti di pelle, ma ripensati nei minimi dettagli grafici, con finiture in
blu cobalto e
arancione, indici e lancette che ricalcano l'estetica orologiera di lusso.
Zero plastica
La prima delle due vetture, la
Porsche 911 Reimagined by Singer - Classic, è una coupé che celebra 172 anni di storia di Louis Vuitton. La livrea combina i colori iconici della maison parigina:
zafferano, blu cobalto e giallo. Quest'ultimo non è casuale: è un omaggio ai bauli progettati per le spedizioni Citroën del 1924. Gli interni sono un trionfo di
pelle naturale, trattata con le stesse tecniche di tintura dei bordi utilizzate per le borse più pregiate. Ogni elemento di plastica è stato bandito: pomelli, interruttori e bocchette d'aerazione sono realizzati di
metallo rodiato (una lavorazione che migliora la finitura superficiale dei metalli non nobili), lavorati a mano con finiture lucide e satinate tipiche dell'alta orologeria. Persino i fori di ventilazione dei sedili, rifiniti a mano, riproducono il motivo del
fiore Monogram tipico di Vuitton.
Tetto apribile e parti d'oro
Sotto la direzione di
Nicolas Ghesquière, la
Classic Turbo in versione cabriolet esplora invece un'estetica nautica. La carrozzeria è tinta in bianco Calcaire Lutétien (omaggio alla pietra parigina), impreziosita da dettagli di
oro e legno pregiato. Il vano motore e il bagagliaio posteriore presentano una copertura di
legno di teak verniciato, ispirata ai ponti dei motoscafi. Qui, l'orologio Tambour non è nel quadro strumenti, ma incastonato nella console centrale rivestita di pelle, accompagnato da una chiave d'accensione dorata. Il progetto si completa con dotazioni tecniche senza precedenti: sci di
Titanal e acciaio, una tavola da surf
di quercia e noce e un set di valigie su misura che include il celebre baule
Bisten (nato nel 1892) e la borsa
Keepall (1930), adattati millimetricamente agli spazi della 911 di Singer.