La
Hyundai Tucson è un'auto a cui non piace stare ferma. Non vive di semplici conferme o piccole evoluzioni. A ogni nuova generazione il suo stile deve cambiare radicalmente, senza però rinunciare ai capisaldi che l'hanno fatta diventare uno dei
best seller della Casa coreana: dimensioni compatte e grande
praticità, per rispondere alle esigenze di una
famiglia.
Hyundai Tucson, un'altra evoluzione
La quinta serie arriverà nel
2027, rivoluzionando completamente lo stile rispetto al modello attuale, arrivato nel 2020 con un look audace e riuscito. Questa volta, come al debutto nel 2004, l'ispirazione principale arriva dalla
sorella maggiore Santa Fe: un legame che emerge soprattutto nelle linee,
boxy e squadrate.
Stile squadrato e personale
La nuova Hyundai Tucson, immaginata in questi render dal nostro collaboratore
LARSONdesign, sarà lunga
circa 460 cm contro i 453 del modello attuale, una misura che sempre più sta affermandosi come il nuovo standard delle
sport utility di segmento C. La sottile striscia a LED che corre alla base del cofano, insieme alla
firma luminosa verticale, caratterizza un frontale che - come il resto dell'auto - rompe completamente con il passato; al posteriore troviamo gli stessi elementi, declinati naturalmente in rosso. Inedito il
terzo montante posteriore, dal taglio più tradizionale, così come le
maniglie a scomparsa, che snelliscono il fianco e rendono più aerodinamica l'auto. Su altri mercati la Tucson sarà commercializzata con dimensioni differenti: negli Stati Uniti è già prevista una
variante a passo lungo.
Dentro arriverà Pleos
Ogni nuovo modello che arriva sul mercato porta con sé importanti
aggiornamenti tecnologici, con architetture software e infotainment evoluti, processori degni di una
console e assistenti vocali con la AI. Non sarà da meno neppure la Hyundai Tucson, che avrà interni completamente ridisegnati e un
grande schermo a centro plancia: al suo interno il nuovo
sistema operativo Pleos, basato su
Android Automotive OS e con un'interfaccia simile a quella degli smartphone di nuova generazione.
Sarà anche più sicura
Sul fronte degli aiuti alla guida, la
Tucson potrebbe essere uno dei primi modelli a prevedere la guida assistita di
livello 2 avanzato (L2+), che la Casa introdurrà sui suoi modelli proprio a partire dal prossimo anno, e che sfrutta
telecamere e
radar per analizzare l'ambiente circostante e prendere decisioni - relativamente - complesse sfruttando algoritmi e
soluzioni basati sull'intelligenza artificiale.
Un nuovo full hybrid
L'attuale Tucson è disponibile con motori benzina da
150 CV, full hybrid da
239 CV, plug-in da
288 CV e mild hybrid a gasolio da
136 CV: quest'ultima è la motorizzazione che con ogni probabilità
sparirà dalla gamma del nuovo modello. La vera novità in cantiere è l'arrivo della nuova generazione del
powertrain full hybrid di Hyundai, con motori quattro cilindri
turbobenzina da 2.5 e 1.6 litri e soluzioni volte a migliorare prestazioni (specialmente la coppia) ed efficienza. Due le unità elettriche: la prima, collegata al motore termico, funge da motorino d'avviamento, da
generatore per la batteria e supporta la propulsione; la seconda, più grande, può
muovere autonomamente l'auto per brevi tratti. Probabilmente, la Tucson adotterà solo il motore 1.6.
Rimarrà anche l'integrale
Chi cerca una SUV a
quattro ruote motrici troverà nella Tucson due possibili soluzioni: quella
meccanica, più tradizionale, e una più moderna, con un piccolo
propulsore elettrico sull'asse posteriore, senza collegamento diretto con quello anteriore.
Quanto costerà la nuova Tucson
Impossibile dirlo, almeno per il momento: le prime
indiscrezioni sui prezzi della nuova Hyundai Tucson arriveranno con la
presentazione ufficiale del modello, magari già al prossimo
Salone di Parigi. Possiamo però prevedere che il listino rimarrà indicativamente vicino a quello attuale, che parte da
34.400 euro per la versione benzina, da
38.500 euro per la full hybrid e da
47.450 euro per la plug-in.