BYD ha presentato al
Goodwood Festival of Speed lo
Shark, il primo pick-up ibrido ricaricabile della Casa cinese, nonché il modello che porta al debutto sui mercati europei la tecnologia
Super Hybrid DMO (Dual Mode Off-road), con la trazione integrale data da due motori elettrici. Il BYD Shark verrà commercializzato inizialmente nel Regno Unito, e dalla seconda metà dell'anno nel resto d'Europa,
Italia inclusa.
Un vero "shark nose"
Il design dello Shark è ispirato allo squalo, da cui prende il nome, "simbolo di forza, agilità e capacità di adattamento", in particolare nel disegno dei gruppi ottici, collegati tra loro da una
fascia luminosa alla base del cofano, e nella forma del paraurti anteriore. Il pick-up si distingue per le ampie
protezioni in plastica sui passaruota, le pedane laterali e i
cerchi da 18" con pneumatici maggiorati.
Le misure dello Shark
Il BYD Shark è lungo 5.457 mm, largo 1.971 e alto 1.925, con un passo di 3.260 mm. L'altezza da terra è di 210/230 mm a seconda dell'allestimento, con angoli di attacco e uscita rispettivamente di 31° e 19,3°. Il cassone, di cui non sono state comunicate le misure, ha un volume utile di 1.200 litri e una portata di 790 kg, mentre la capacità di traino è di 2.500 kg. Cinque le tinte della carrozzeria: Atlantis Blue (di serie), Obsidian Black, Polar White, Grey Green e Sunrise Orange.
A bordo, confort da berlina
Lo Shark è pensato come
mezzo da lavoro, senza rinunciare a tutto ciò che ci si aspetta da un'automobile oggi: l'abitacolo offre maniglie centrali di sostegno durante la guida, ma al tempo stesso materiali morbidi per plancia e console,
sedili anteriori sportivi, riscaldati e ventilati. Il selettore del cambio è sul piantone del volante, mentre i principali comandi fisici, nel tunnel, sono pensati per essere azionati anche con i
guanti da lavoro. Sul mercato inglese, lo Shark prevede di serie la strumentazione digitale da 10,25", abbinata a un infotainment da 15,6” con connettività wireless per
Apple CarPlay e
Android Auto, impianto stereo Dynaudio da 12 altoparlanti, head-up display, piastra di ricarica a induzione da 50W, sensori di parcheggio e
telecamera a 360°, accesso senza chiave. I passeggeri della seconda fila possono contare su un pavimento completamente piatto e tanto spazio per le gambe (circa 90 cm), con lo schienale reclinabile di 27°. Comoda, per i professionisti, la
funzionalità V2L fino a 6 kW di potenza, con due prese, di cui una nel cassone.
Il powertrain DMO
Il powertrain del BYD Shark combina
due motori elettrici, uno per asse, da 170 kW (231 CV) e 150 kW (204 CV), con coppia rispettivamente di 310 e 340 Nm. La
trazione integrale viene così ottenuta senza collegamenti meccanici tra gli assi, e lavora su differenti superfici grazie ad apposite modalità dedicate: sabbia, fango, neve e ghiaia. La potenza combinata del powertrain è di
436 CV, mentre la coppia massima è di 650 Nm: il pick-up scatta
da fermo a 100 km/h in 5,7 secondi. Il motore termico è un 1.5 turbobenzina da 150 CV e 240 Nm che, come negli altri ibridi della Casa cinese, lavora principalmente come
generatore per i motori elettrici o per gli accumulatori.
Fino a 90 km in elettrico
Integrata nel telaio con tecnologia CTC (Cell-to-chassis), la batteria di tipo Blade ha una capacità di 32,2 kWh, per un'autonomia in modalità elettrica fino a 90 km. La percorrenza complessiva è di 675 km, con consumi nel ciclo Wltp di 3,5l/100 km (9,6 l/100 km a batteria scarica). Di serie la ricarica in corrente continua fino a 55 kW, per passare dal 30% all'80% in poco più di 20 minuti.