Pirelli ha siglato un accordo di collaborazione con Ridesense, uno spin-off del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università Federico II di Napoli e del gruppo MegaRide specializzato nello sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità.
L'intesa è incentrata su attività di cooperazione nello sviluppo di nuovi software da integrare nell'ecosistema Pirelli Cyber Tyre, ma include anche altri ambiti. Infatti, l'accordo contiene anche la concessione di una licenza alla multinazionale della Bicocca sui sensori virtuali di Ridesense e specifiche tutele sulla concessione di diritti a terzi. Inoltre, è previsto che la stessa Pirelli acquisti una partecipazione del 24,99% nella startup, con un'opzione per salire fino al 100% del capitale.
Secondo la società milanese, l'integrazione fra i sensori fisici del Cyber Tyre e quelli virtuali di Ridesense (algoritmi che elaborano informazioni fornite dalla sensoristica già presente nei veicoli) amplierà ulteriormente il contributo dato dal sistema tecnologico sviluppato da Pirelli alle soluzioni elettroniche di sicurezza dell'auto.
Consentirà, inoltre, di consolidare alcune funzionalità, come il rilevamento dell'aquaplaning, e di svilupparne nuove, legate alla diagnostica del pneumatico e, più in generale, del veicolo. In altre parole, l'ecosistema Cyber Tyre integra un ulteriore tassello per accrescere il suo ruolo negli ADAS e nelle tecnologie per la guida autonoma.
"Oltre 20 anni fa abbiamo imboccato la strada che ha permesso di integrare nei pneumatici la capacità di raccogliere e trasmettere dati ed è nata la tecnologia Cyber Tyre. L'accordo con Ridesense contribuisce ad ampliare le possibilità dell'ecosistema, sviluppando ulteriormente la componente software che è il cuore di Cyber Tyre", spiega Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli.
"È un accordo significativo per il nostro Paese - aggiungono gli AD di Ridesense, Flavio Farroni e Aleksandr Sakhnevych - che mette insieme ricerca e industria italiane per portare sulle linee di produzione di Pirelli un percorso iniziato oltre dieci anni fa, a Napoli, nel gruppo di Dinamica del Veicolo dell'Università Federico II e valorizzato dalle strutture di trasferimento tecnologico dell'Ateneo. In una mobilità sempre più connessa servono tecnologie che portino su strada maggiore sicurezza, efficienza e qualità della guida. È questo l'obiettivo che condividiamo con Pirelli".