Mercedes sospende i bonus e chiede di lavorare di più: l'IG Metall alza le barricate


Data inizio: 02-07-2026 - Data Fine: 02-09-2026


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La crisi della Volkswagen è solo la punta dell'iceberg delle attuali difficoltà dell'industria automobilistica tedesca. Nelle ultime ore si è aperto un nuovo fronte caldo in Germania, con l'IG Metall che ha deciso di alzare le barricate contro le ultime decisioni dei vertici della Mercedes-Benz.

Il potente sindacato dei metalmeccanici tedeschi ha invitato i dipendenti del costruttore di Stoccarda a scendere in strada per protestare contro l'annuncio di un'ulteriore riduzione dei costi: per domani 3 luglio sono state organizzate manifestazioni presso gli impianti di Sindelfingen e Untertürkheim, oltre a una mobilitazione online. Sono però previste iniziative anche presso altri impianti e uffici di Rastatt, Kuppenheim, Brema, Berlino, Amburgo, Düsseldorf, Ludwigsfelde e Germersheim.

"Ridurre i costi, situazione drammatica"

A scatenare le proteste è stata una lettera inviata a tutti i dipendenti in Germania dal consiglio di gestione. I lavoratori sono stati informati della necessità di "continuare a ridurre i costi a pieno ritmo" per rimanere competitivi. "Nonostante tutti i nostri sforzi, la situazione in Germania è oggi drammatica", si legge nella lettera.

Una misura, in particolare, ha spinto l'IG Metall alla mobilitazione: la Mercedes ha annunciato la decisione di posticipare all'anno prossimo il pagamento del premio straordinario basato sui risultati annuali del 2025 e stabilito dal contratto collettivo. Previsto a luglio, vale il 18,4% della normale retribuzione mensile e riguarda circa 90.000 dei 108.000 dipendenti dell'azienda in Germania . 

E poi c'è una richiesta che ha ulteriormente irritato i sindacalisti. "In Mercedes-Benz, accelereremo radicalmente i processi e razionalizzeremo le strutture consolidate", aggiunge il consiglio di gestione, sottolineando poi la necessità di tagliare il costo orario del lavoro. Come? "La via più diretta e, a nostro avviso, più equa è che dovremmo lavorare di più per la stessa retribuzione in tutti i settori".

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi si terranno colloqui con i rappresentanti dei lavoratori per definire le modalità per garantire la sostenibilità futura dell'azienda in Germania, ma il sindacato è già pronto a salire sulle barricate: "Dal punto di vista di IG Metall, queste misure colpiscono unilateralmente i dipendenti e mettono in discussione i risultati chiave raggiunti nei contratti collettivi", ha dichiarato la sezione locale dell'organizzazione sindacale a Stoccarda.




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