Governo spaccato sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti oltre il 3 luglio 2026. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha dichiarato che non c'è bisogno di rinnovare la misura, perché i prezzi sono in discesa. Linea confermata dal titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti: gli interventi sulle tasse di benzina e diesel “vanno a esaurirsi perché la bonaccia su Hormuz ha generato il calo delle quotazioni del petrolio”.
Di diverso avviso il responsabile dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin: “Bisogna capire verso il 6 luglio come saranno le tariffe a livello nazionale, quindi sarà su quello che bisogna fare la valutazione”. Perché proprio il 6 luglio? Forse perché è un lunedì, quando le medie vengono ricalcolate.
In ogni caso, è praticamente certo che subito dopo il 3 luglio i prezzi dei carburanti saliranno. Poi, si vedrà.