A maggio, Waymo aveva già richiamato 3.800 robotaxi: il rischio era che si immettessero, a velocità elevata, in strade allagate. Infatti, il 20 aprile a San Antonio un veicolo era finito in una corsia invasa dall'acqua durante un nubifragio, per poi restare bloccato nella grande pozza. Ancora prima, l'azienda aveva risolto criticità legate a potenziali errori di calcolo nella traiettoria dei veicoli rimorchiati e alla risposta del sistema nel rilevare pali.
La società è infine oggetto di un'indagine della NHTSA dopo che, a gennaio, a Santa Monica (California), uno dei suoi mezzi ha investito un bambino nei pressi di una scuola elementare, causando ferite lievi. Altri veicoli senza conducente hanno inoltre sorpassato uno scuolabus fermo con i segnalatori luminosi attivi, manovra vietata. Insomma, per la divisione di veicoli autonomi di Alphabet (Google) e per altri colossi attivi nel settore, come Tesla, il percorso è appena iniziato ed è ancora ricco di ostacoli.