Tre giovani italiani su quattro acquisterebbero una vettura cinese, a condizione che il prezzo resti sotto i 30.000 euro. È quanto emerge dalla instant survey realizzata a maggio da Areté, società di consulenza automotive. L'indagine mostra chiaramente come sia cambiata la percezione delle nuove generazioni verso i marchi del Dragone: se in passato erano visti come alternative low cost, oggi sono ritenuti sempre più competitivi per
qualità e
tecnologia. Tra chi prenderebbe in considerazione un veicolo Made in China, quasi la metà sceglierebbe un'auto cinese
ibrida, mentre il 34% punterebbe su un'elettrica e il 20% su un modello a benzina.
Dove si informano? Prima i siti specializzati
Restano comunque alcune perplessità. Il 23% degli intervistati considera ancora debole il
servizio post-vendita delle Case orientali, mentre il 22% esprime dubbi sull'
affidabilità dei veicoli. Si tratta però di un'utenza che mantiene un forte legame con l'automobile: la metà degli intervistati la utilizza ogni giorno per i propri spostamenti e l'83% ne possiede una. Per informarsi prima dell'acquisto, il 41% si affida a
siti specializzati e piattaforme online, il 18% visita direttamente un concessionario e il 17% utilizza i social media. Ne emerge il profilo di un consumatore giovane, informato e sempre meno legato ai preconcetti del passato.