A poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo che smentiva le indiscrezioni circolate online sulla cancellazione dei progetti delle nuove Giulia e Stelvio, Alfa Romeo è intervenuta con una nota ufficiale per fare chiarezza. Come anticipato da Quattroruote, nei prossimi anni sono previste nuove evoluzioni dell'attuale gamma di segmento D, oggi composta proprio da Giulia e Stelvio.
Non solo: la Casa ha infatti annunciato, a sorpresa, l'arrivo di un secondo modello di segmento C, una Suv che andrà ad affiancare la hatchback (qui sopra la nostra ricostruzione) mostrata durante la presentazione del piano FaSTLAne 2030.
“Alfa Romeo sta studiando soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell'attuale gamma composta da Giulia e Stelvio, restando fedele al proprio DNA orientato alle prestazioni e adattandosi all'evoluzione del mercato", spiega Alfa Romeo nel comunicato. "Il brand farà leva su piattaforme flessibili per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche. Maggiori dettagli saranno comunicati in una fase successiva”.
Quindi il progetto delle nuove Giulia e Stelvio è tutt'altro che morto: nei prossimi anni la Casa evolverà le due vetture adattandole alle piattaforme di nuova generazione e proponendole sul mercato in varie versioni, che spazieranno dall'ibrido (probabilmente plug-in, ma anche full) all'elettrico puro (forse anche con range extender).
Ma le future evoluzioni delle due segmento D (cruciali per un mercato come quello statunitense che il marchio vuole continuare a presidiare), come detto, non sono l'unico annuncio di Alfa Romeo. Nella nota sono infatti indicate ben due vetture di segmento C: una basata su piattaforma STLA One, una sorta di erede multienergia della Giulietta (la Casa parla di "continuità con Giulietta e 147") che abbiamo ricostruito esternamente e internamente nei rendering che vedete in questa pagina, e una C-SUV di cui finora nessuno aveva mai parlato: potrebbe trattarsi dell'erede della Tonale, sul mercato dal 2022 e aggiornata lo scorso ottobre con un facelift.
Questa sport utility verrà prodotta in Italia (proprio come la sorella) con motorizzazioni multienergia su piattaforma STLA Medium. Non avrà dunque nulla a che fare con la nuova cinque porte a ruote basse ed è un fulmine a ciel sereno per il marchio di Arese: nulla – ripetiamolo – era stato detto sul suo conto durante la presentazione di FaSTLAne 2030.
Oltre al segmento C, dove l'Alfa Romeo entrerà con i due prodotti multienergia costruiti in Italia di cui abbiamo appena parlato, il marchio rafforzerà la propria presenza nel segmento B aggiornando la Junior. Non sono invece previste novità né al di sotto (come la tanto chiacchierata versione Alfa della Topolino o una possibile E-Car) né al di sopra: la SUV di segmento E di cui si parla ormai da parecchi anni come modello pensato per gli Stati Uniti a quanto pare non si farà.