BYD vuole le fabbriche europee: Stellantis nel mirino, Maserati "molto interessante”


Data inizio: 13-05-2026 - Data Fine: 13-07-2026


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Arrivano nuove conferme sulle mire dei cinesi in Europa e, in particolare, di BYD, tra i costruttori del Dragone più chiacchierati quando si parla di possibili accordi per acquisire o condividere impianti di assemblaggio.

Stella Li, vice presidente del costruttore di Shenzhen e responsabile delle attività internazionali, ha confermato trattative in corso con diverse Case europee, tra cui Stellantis, per rilevare stabilimenti sottoutilizzati. Le attività di scouting non riguardano solo la Germania, dove è emerso un possibile interesse per la Gläserne Manufaktur di Volkswagen a Dresda: l'analisi coinvolge vari Paesi, tra cui anche l'Italia.

"Non stiamo parlando solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha dichiarato Li in un colloquio con Bloomberg, a margine del convegno "Future of the Car" del Financial Times a Londra. "Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata", ha aggiunto.

Le visite in Italia e l'interesse per Maserati

Le dichiarazioni della dirigente si inseriscono in un contesto di indiscrezioni sempre più insistenti sull'espansione dei costruttori cinesi e sulla disponibilità di gruppi europei a condividere impianti in sofferenza, per affrontare il tema della sovraccapacità produttiva. Un fenomeno che riguarda non solo Volkswagen, ma anche Ford e Nissan.

Sul fronte delle collaborazioni, la direzione è già tracciata: lo dimostra l'ampliamento dell'intesa industriale tra Stellantis e Leapmotor, che porterà nuove produzioni a Saragozza e Madrid. Tuttavia, il gruppo potrebbe estendere ulteriormente il perimetro dei partner, come indicato dall'ad Antonio Filosa durante la prima giornata della conferenza del Financial Times.

Li ha comunque precisato che BYD preferirebbe gestire direttamente gli impianti: una soluzione ritenuta "più semplice" rispetto alle joint venture. Al momento non sembrano esserci operazioni concrete. Alla domanda su una possibile visita allo stabilimento di Cassino, la dirigente ha confermato che i rappresentanti dell'azienda hanno già esaminato "molti impianti" in Europa. "L'Italia è nella rosa dei Paesi di interesse", ha aggiunto, sottolineando come, nel lungo periodo, anche la Francia possa risultare strategica grazie ai costi contenuti dell'energia elettrica.

Oltre agli impianti, la ricerca si estende anche ai marchi legacy in difficoltà. Li ha definito brand come Maserati "molto interessanti", pur escludendo al momento operazioni di acquisizione. "Continuiamo a studiare la situazione, ma non abbiamo ancora intrapreso alcuna azione", ha precisato.

BYD ha comunque deciso di accelerare la propria presenza in Europa, come dimostra anche il debutto del marchio premium Denza. In parallelo, procede il rafforzamento delle attività di Ricerca e Sviluppo con un'intensa campagna di assunzioni locali, anche a discapito di concorrenti come Porsche e Mercedes: "Stiamo assumendo molto personale per la R&S nel Regno Unito, in Francia e in altre regioni", ha concluso Li.




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