Nuova smart #2: ecco come sarà l’erede della fortwo


Data inizio: 25-04-2026 - Data Fine: 25-06-2026


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Al Salone di Pechino smart ha presentato la Concept #2, che anticipa molte delle soluzioni destinate a trovare posto nella versione definitiva della nuova smart #2, erede della fortwo. Il modello sarà svelato al Salone di Parigi di ottobre, occasione in cui conosceremo anche la sua data di arrivo sui mercati (non prima del 2027).

La versione di serie sarà priva delle ricercatezze e delle soluzioni più ardite della concept: qui potete vedere come l'abbiamo immaginata nella nostra ricostruzione.

Progettata per gli europei

Prodotta in Cina, la nuova smart è stata però disegnata pensando agli automobilisti del Vecchio Continente: le linee sono curate dal Centro stile Mercedes-Benz in Germania.

È un'auto progettata per i clienti europei”, ha spiegato Wolfgang Ufer, CEO di smart Europe, alla presentazione della concept, sottolineando l'anima più allegra della citycar, che “non dovrebbe limitarsi a risolvere problemi: dovrebbe suscitare gioia”.

Nessuna come lei

La smart #2 avrà dimensioni molto simili a quelle della Concept #2, che misura 2.792 mm da un paraurti all'altro. Non siamo molto lontani dalla fortwo, ferma a 2.695 mm: la nuova smart sarà quindi più lunga di una decina di centimetri.

Per il resto è impossibile scambiarla per qualsiasi altra automobile. Dalle ruote agli angoli della carrozzeria fino alle proporzioni, la #2 è l'evidente reinterpretazione in chiave moderna della “vecchia” smart fortwo, capace, come il modello che l'ha preceduta, di muoversi con estrema agilità nel traffico e di parcheggiare nel proverbiale fazzoletto. Il raggio di sterzata dichiarato è di soli 6,95 metri.

Dice anche dove è nata

Della fortwo, la nuova smart mantiene le caratteristiche “gobbe” ai lati del cofano, che terminano nei grandi gruppi ottici anteriori, ora reinterpretati con una più moderna forma a goccia. Il frontale è chiuso nella parte superiore, con una grande calandra nella sezione bassa del paraurti, affiancata dalle ormai immancabili prese d'aria verticali.

La concept mostra anche un piccolo easter egg con le coordinate GPS del Centro stile Mercedes, un dettaglio che potrebbe rimanere anche sull'auto di serie senza particolari costi. La showcar vista a Pechino sfoggiava un elegante bianco opaco, coerente con il posizionamento alto nel segmento. Noi l'abbiamo invece immaginata in una tinta arancione vivace, che ne esalta l'indole sbarazzina.

Sarà meno appariscente

Pur conservando le scelte stilistiche di base della concept, la smart #2 di serie dovrà rinunciare alle sofisticherie da salone: via i dettagli in oro chiaro su spoiler posteriore, minigonne, cornici dei finestrini e supporti degli specchietti, così come su fari e coprimozzo.

Spariranno anche i display a LED nei paraurti anteriori e posteriori, che disegnavano i caratteri “#2” davanti e la scritta “two” dietro. Niente maniglie in stoffa o fibbie di pelle nella calandra, né lacci lavorati a trattenere i gruppi ottici. I fari adotteranno una firma luminosa a LED più tradizionale, mentre i cerchi, ovviamente di lega, potrebbero ricevere coperture pensate per migliorare l'aerodinamica.

Gli interni

L'abitacolo della nuova smart #2 rimane per ora un mistero. Avrà comunque due comodi posti, come la fortwo, e un bagagliaio minimo ma adeguato alle esigenze quotidiane di commuter e piccole commissioni.

Seguendo l'approccio adottato per gli esterni, possiamo ipotizzare una strumentazione digitale inserita in una palpebra tonda, uno schermo centrale per l'infotainment e bocchette dell'aria circolari di ispirazione aeronautica. E se nel passaggio generazionale dovesse sparire il display tondo alla base del montante sinistro dedicato al livello della batteria, ce ne faremo una ragione.

I dati tecnici

Le informazioni definitive su powertrain e batterie arriveranno al Salone di Parigi, o poco prima. Al momento sappiamo che la nuova smart #2 sarà costruita sulla Electric Compact Architecture (ECA), manterrà la trazione posteriore e offrirà un'autonomia nell'ordine dei 300 chilometri, più che sufficienti per l'uso urbano e superiori a quelli garantiti dalla EQ fortwo.

La ricarica in corrente continua dovrebbe consentire di passare dal 10 all'80% in meno di 20 minuti. Di serie anche la funzione V2L (vehicle to load), per alimentare dispositivi esterni sfruttando la batteria dell'auto.

Nasce in Cina, sbarca in Europa

La #2 è il modello più importante per smart dal punto di vista industriale: il marchio ha bisogno di volumi e la nuova citycar è in grado di generarli, anche grazie all'attesa di chi ha affrontato per anni il traffico urbano al volante della due posti originale.

Allo stato attuale la nuova smart #2 sarà prodotta in Cina, negli stabilimenti del gruppo Geely, che controlla il marchio in joint venture con Mercedes-Benz. Per conoscere nel dettaglio i piani commerciali e la fascia di prezzo, stimata tra 20 e 25 mila euro, dovremo attendere il Salone di Parigi di ottobre.




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