Lucid Gravity, l’alta ingegneria elettrica alla sfida dell’Europa - VIDEO


Data inizio: 04-04-2026 - Data Fine: 04-06-2026


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Cosa succede quando l'ingegneria prende il comando? È una domanda lecita, specie se parliamo di Lucid Motors. L'azienda californiana di veicoli elettrici nata negli Stati Uniti con l'obiettivo di realizzare le auto elettriche “più avanzate al mondo”. Un obiettivo ambizioso che, nelle intenzioni degli uomini ex Tesla - tra cui Peter Rawlinson, uno dei fondatori ed ex CEO, già a capo del progetto Tesla Model S - ha significato ripartire da zero.

Un approccio radicale che ha già prodotto la berlina Lucid Air, ma è con la SUV Lucid Gravity che l'azienda punta a profittabilità e crescita dei volumi, oggi più che mai necessarie. Un modello, la Gravity, appena nominato World Luxury Car ai World Car Awards 2026, protagonista di un primo contatto sulle strade di Palma di Maiorca.

Una sfida dichiarata ai grandi nomi europei

Il debutto europeo dell'auto è avvenuto a Monaco, in occasione dell'IAA. Una scelta tutt'altro che casuale: presentarsi nella patria di BMW, Mercedes e Audi, in un contesto che già assorbe un'offerta premium a batteria, rappresenta una sfida diretta ai vertici del settore.

Attualmente la Gravity è disponibile nelle versioni Touring e Grand Touring, differenti per capacità energetica e dotazioni. La versione a nostra disposizione è la più performante: batteria da 123 kWh e autonomia fino a 748 km WLTP.

L'autonomia come conseguenza, non come promessa

L'autonomia estesa nasce dalla scelta delle celle. Lucid utilizza le 2170 cilindriche di Panasonic Energy, con densità energetica superiore a 800 Wh/L, tra le più alte oggi disponibili per l'automotive. La Gravity sarà uno dei primi veicoli a utilizzarle su larga scala.

Ma per avvicinarsi ai 600 km reali serve un'integrazione radicale che coinvolge aerodinamica (Cx 0,24), motore, inverter e trasmissione. È un progetto guidato dall'ingegneria, non dal linguaggio del marketing.

Motori compatti, potenze da supercar

Un esempio concreto è l'assenza delle oggi tanto sbandierate “modalità boost”. Il risultato è un motore elettrico da 67 kg, così compatto da stare in un trolley da cabina, ma capace di erogare oltre 670 CV di picco.

Sulla Gravity, che ne utilizza uno per asse, la potenza complessiva è fissata a 839 CV e 1.232 Nm di coppia. Motore, inverter e trasmissione, normalmente separati, qui sono integrati in un unico blocco.

La Wunderbox e l'architettura a oltre 900 volt

Fondamentale è anche la Wunderbox, la centralina che gestisce la ricarica e permette di far dialogare l'architettura a oltre 900 V con qualsiasi colonnina. Il vantaggio è duplice: meno componenti e decine di chili di rame risparmiati nei cavi.

Inoltre Lucid ha sviluppato una macchina in grado di tessere un unico filo di rame piatto attorno al motore. Dove un motore tradizionale conta centinaia di saldature, quello Lucid ne ha solo 24: meno resistenza, meno calore, più efficienza.

La gestione termica segue la stessa logica chirurgica. I micro-getti d'olio colpiscono direttamente le zone più calde degli avvolgimenti durante il funzionamento, evitando cali di potenza.

Sul fronte ricarica, il picco arriva a 400 kW, sufficienti in condizioni ideali per recuperare fino a 320 km in 11 minuti.

Spazio, confort e prestazioni reali su strada

Alla guida, sulle tortuose strade maiorchine, emerge quanto la Gravity renda semplice convivere con un'auto di questo livello: sette posti per adulti, fino a 3.398 litri di carico, 780 litri a sedili in uso e un frunk da 230 litri.

Il tutto mantenendo 570 km reali su percorso misto. La seconda fila offre un'esperienza quasi da business class, con sedili scorrevoli e reclinabili, tavolini, prese USB-C e 230 V. Le sospensioni pneumatiche, ben calibrate, e il basso baricentro annullano i movimenti ondulatori tipici delle grandi SUV, senza sacrificare l'accelerazione: 0-100 in 3,6 secondi.

L'esemplare in prova monta il Dynamic Handling Package, con sterzatura posteriore e raggio di sterzata di 11,7 metri, notevole per un'auto lunga 5,03 metri.

Interni high-tech e ADAS evoluti

In abitacolo domina il display OLED curvo da 34 pollici, affiancato da head-up display in realtà aumentata optional. Il sistema Lucid UX 3.0, aggiornabile over-the-air, integra finalmente Apple CarPlay e Android Auto.

Gli ADAS, sviluppati con NVIDIA DRIVE AGX, includono visione surround 3D e mantenimento adattivo della corsia, con predisposizione a livelli di autonomia superiori.

Il vero banco di prova è l'Europa

Resta da capire quanto tutto questo regga al contatto con la realtà europea: strade, colonnine, abitudini di ricarica. La Lucid Gravity ha argomenti solidi per essere presa sul serio. La conferma finale, come sempre, spetta alla strada.

Il piano è già definito: nel 2026 Lucid sbarcherà in Italia e nello stesso anno arriverà un modello più compatto, rivale diretto della Tesla Model Y.




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