La BMW Serie 8 esce di scena. Dopo otto anni di carriera, la produzione della sportiva tedesca nello stabilimento di Dingolfing si avvia alla conclusione in queste settimane e, almeno per ora, non è prevista un'erede diretta. Una scelta che chiude un capitolo importante della storia BMW nel segmento delle grandi coupé di lusso.
La Serie 8, nome in codice G15, è stata proposta nelle classiche varianti coupé e cabriolet, oltre alla Gran Coupé a quattro porte. Ampia la gamma motori, con diesel a 6 cilindri e benzina a 6 e 8 cilindri, incluse le versioni M ad alte prestazioni.
La genesi del modello è legata a uno dei capisaldi storici BMW: la Serie 6 coupé E24, che debuttò nel 1976 e rimase in produzione fino al 1989.
La sua erede fece epoca per stile e contenuti tecnici, puntando su soluzioni allora d'avanguardia come il motore V12: era la Serie 8 E31, costruita fino al 1999.
Dopo alcuni anni di assenza, la Serie 6 tornò nel 2003 con la discussa E63 disegnata da Chris Bangle, ricordata anche per l'introduzione della variante cabriolet e per la presenza del V10 Motorsport.
Nel 2011 arrivò la Serie 6 F12, sostituita nel 2018 dall'attuale generazione G15, che riportò in listino il nome Serie 8.
Nel 2025 BMW ha presentato le ultime serie speciali della Serie 8, destinate a chiudere simbolicamente la storia del modello. La M850i Edition M Heritage è stata prodotta in soli 500 esemplari.
Sulla base della Serie 8 coupé è nata anche la Skytop, una serie limitata di appena 50 unità, caratterizzata da tetto tipo targa e dalla meccanica della M8 da 625 CV.