Ferrari presenta la nuova Amalfi Spider, proseguendo nel segmento delle spider 2+ la strada tracciata dalla versione coupé. La nuova soft-top raccoglie il testimone della Roma Spider, portando in dote tutte le migliorie tecniche debuttate sulla variante a tetto rigido.
Quindi ABS EVO, più potenza e maggiore sofisticatezza per il motore V8 3.9 litri, oltre all'elettronica di controllo gestita dal cervellone SSC, giunto ormai alla versione 6.1.
Sotto la direzione di Flavio Manzoni, il Ferrari Design Studio ha plasmato una silhouette minimalista che mantiene la purezza formale della coupé. L'elemento distintivo è la capote in tessuto: una scelta che ha un che di sartoriale.
La capote offre un'opportunità di personalizzazione più estesa e si associa a un'ingegneria d'avanguardia: grazie a una struttura a cinque strati “a sandwich”, l'isolamento acustico e termico è paragonabile a quello di un tetto rigido retrattile. La capote si aziona in appena 13,5 secondi, anche in movimento fino a 60 km/h, confermando una fruibilità quotidiana che raramente appartiene a vetture di questa caratura.
Il cuore pulsante della Amalfi Spider è l'ultima evoluzione del pluripremiato V8 biturbo da 3.855 cm³, capace di erogare 640 CV e una coppia di 760 Nm. Le prestazioni sono notevoli per una spider: lo 0-100 km/h viene coperto in appena 3,3 secondi, mentre la velocità massima arriva a 320 km/h.
Ferrari ha lavorato sul contenimento delle masse - risparmiando 2 kg solo nel basamento motore - e sull'efficienza termodinamica, introducendo oli a bassa viscosità che riducono gli attriti del 30%. La trasmissione a doppia frizione a 8 rapporti è stata ricalibrata per garantire una fluidità di marcia esemplare, fondamentale nell'impiego stradale e turistico, ed è stata dotata di lubrificazione a carter secco.
L'esperienza di guida della Ferrari Amalfi Spider è governata dal Side Slip Control (SSC) 6.1, che coordina l'elettronica per massimizzare la trazione in uscita di curva, coadiuvato da un sistema brake-by-wire abbinato all'ABS EVO, capace di elevare la modulabilità del pedale e la consistenza in tutte le condizioni di frenata.
L'aerodinamica attiva, con un'ala posteriore a tre configurazioni, garantisce stabilità alle alte velocità, mentre il wind deflector integrato negli schienali - azionabile fino a 170 km/h - crea una "bolla" di confort che minimizza le turbolenze nell'abitacolo.
All'interno della Ferrari Amalfi Spider, la digitalizzazione è pervasiva ma rispettosa della tradizione: il nuovo quadro strumenti da 15,6” e l'interfaccia passeggero dedicata convivono con il ritorno alla tattilità fisica del volante. Una scelta felice, a mio avviso, come lo è stato anche riposizionare, rispetto alla Roma, lo schermo dell'infotainment. Al posto di una configurazione verticale, infatti, ora il pannello è in posizione orizzontale, meglio integrato nel design complessivo della plancia.
Infine, anche per la Amalfi Spider Ferrari propone il programma Genuine Maintenance, che garantisce serenità totale sul fronte della manutenzione per i primi sette anni di vita.