È lo stesso Díaz a spiegare che, nel 2006, la Casa gli ha chiesto di unirsi a un piccolo team di designer per "esplorare come potrebbe essere un veicolo da famiglia su base Alfa MiTo". Un lavoro che internamente si chiamava Project 955 - Junior. I bozzetti pubblicati dal designer mostrano una vettura a ruote alte, le cui proporzioni richiamano in maniera lampante le sue origini ma segnata da una forte identità visiva, a cominciare dal muso, con il trilobo in basso e le grandi prese d'aria laterali, molto più pronunciate di quelle della MiTo.
La fiancata è massiccia e scolpita, segnata da una vistosa curva che parte idealmente dal mozzo della ruota anteriore, attraversa la maniglia e sfuma verso il prominente passaruota posteriore. La coda è più lunga e filante, con il lunotto quasi orizzontale. In uno dei bozzetti (elaborati con la AI) si intravede anche una versione Quadrifoglio, immaginiamo ancor più potente.
Del progetto, prosegue il designer, non se ne è fatto nulla perché una serie di modelli della famiglia 955 era stato considerato come una "potenziale minaccia interna" per il rilancio della Abarth, che aveva appena presentato la Abarth 500 e sarebbe uscita l'anno successivo con la Abarth Grande Punto.
Su quella piattaforma da 250 CV, spiega Díaz, "ho sviluppato una cross coupé dallo stile radicale, una rivisitazione completa della MiTo, con linee aggressive e una scultura più imponente, con l'obiettivo di realizzare qualcosa di più espressivo, quasi ribelle".
Tra le proposte circolate in quel periodo, aggiunge il designer nel suo post su Instagram, c'è anche stata la MiTo GTA, "una concept molto coraggiosa che è andata molto vicina alla produzione. Alla fine Sergio Marchionne ha deciso di fermare il progetto: le modifiche richieste per l'assale anteriore, per l'allargamento delle carreggiate e gli altri componenti avrebbero richiesto un investimento di circa 7 milioni di euro". Insieme alla CrossCoupé "avrebbero dato vita a una famiglia di veicoli compatti da città molto potenti e con tanto carattere".
E se vi state chiedendo com'era la MiTo GTA, la vostra curiosità sarà presto soddisfata: "tra non molto ve la mostrerò", promette Díaz.