Negli ultimi mesi i marchi cinesi in Europa si sono letteralmente moltiplicati. Non tutti, però, partono da zero. Changan lavora sul nostro continente da tempo: già nel 2003 ha aperto a Rivoli, alle porte di Torino, il suo Centro Stile europeo, oggi forte di oltre 300 designer.
È anche da lì che prende forma la nuova Deepal S05, Suv elettrica di medie dimensioni pronta al debutto italiano, previsto per marzo. Le carte che si gioca sono chiare: finiture curate, abitacolo dall'impostazione elegante e un posizionamento di prezzo pensato per collocarla nel cuore del segmento, quello dove competono nomi come quello della Tesla Model Y.
Lunga 4,60 metri, la Deepal S05 mette sul piatto proporzioni equilibrate. Il design è pulito, quasi scandinavo a guardarla negli occhi, senza eccessi: frontale chiuso, maniglie a filo, cerchi carenati da 20 pollici, firma luminosa elaborata e logo posteriore illuminato. Sul terzo montante sinistro una ghiera a LED segnala lo stato di carica: un dettaglio curioso, ma funzionale.
Curatissima anche l'aerodinamica, con un Cx di 0,25, valore che dovrebbe favorire consumi contenuti, dato che ci riserviamo di verificare non appena l'auto arriverà nel nostro Centro Prove. La batteria LFP da 68,8 kWh è affiancata da dati di ricarica interessanti: fino a 200 kW in corrente continua, sufficienti per passare dal 30 all'80 per cento in 15 minuti nelle condizioni ideali. Presente anche la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
Dentro domina il minimalismo. O, forse, un certo estremismo digitale. Il quadro strumenti non c'è, rimpiazzato da un head-up display a colori, configurabile e ben leggibile, mentre al centro della plancia spicca l'immancabile schermo da 15,4 pollici. Un dettaglio non banale è la possibilità di orientarlo di 15 gradi verso guidatore o passeggero. L'effetto è scenografico e pulito, coerente con la filosofia del “tutto touch”.
Nell'uso quotidiano, però, emerge qualche margine di miglioramento. La traduzione dei menù non è sempre perfettamente rifinita e l'assenza quasi totale di tasti fisici rende meno immediato l'accesso alle funzioni più frequenti, come la regolazione del clima. È una scelta di design forte, che privilegia l'estetica, ma che richiede ancora un po' di fine tuning sull'ergonomia.
Aprendo le porte posteriori della S05 si percepisce subito una buona disponibilità di spazio. L'accessibilità è comoda e l'abitabilità non crea problemi nemmeno a passeggeri adulti. Anche il bagagliaio da circa 500 litri gioca un ruolo importante, risultando adeguato alle esigenze familiari. Sulla versione a trazione posteriore si aggiunge inoltre un vano anteriore da 159 litri, utile per cavi o piccoli bagagli. Convince anche la qualità percepita: materiali e finiture risultano curati non solo nelle superfici più esposte, ma anche nelle aree meno visibili, segno di un'attenzione costruttiva che va oltre il semplice impatto scenografico.
La parte più interessante di questo primo contatto dinamico è arrivata su un piccolo circuito che avrebbe dovuto essere completamente ghiacciato. La pioggia battente lo ha invece trasformato in un misto di acqua e nevischio. È in queste condizioni che abbiamo guidato la Deepal S05 AWD da 435 CV e 502 Nm, con autonomia nel ciclo Wltp di 445 km, mentre la versione RWD da 272 CV e 290 Nm arriva a 485 km Wltp. La trazione integrale ha lavorato bene nella gestione della motricità, ma la vera sorpresa è stata l'assetto.
Più solido e controllato rispetto a quanto spesso visto su prodotti cinesi, tradizionalmente tarati sul morbido e inclini al rollio. Qui il contenimento dei movimenti di cassa è più rigoroso e la scocca resta composta anche nei trasferimenti di carico, senza scadere in una rigidità penalizzante. L'elettrica è confortevole, ma la sensazione è quella di una messa a punto più vicina ai gusti europei.
Come detto, la Changan Deepal S05 si colloca nello stesso territorio di Tesla Model Y, Volkswagen ID.4, Skoda Enyaq e Hyundai Ioniq 5. Un segmento affollato, con clienti informati e margini di errore ridotti. La strategia commerciale prevede un concessionario per provincia e due punti vendita nelle aree metropolitane più rilevanti. L'obiettivo dichiarato da Giuseppe Graziuso, direttore vendite e sviluppo rete Changan in Italia, è raggiungere 90-95 showroom sul territorio nazionale.
Parallelamente è in fase di potenziamento il polo logistico di Verona, già operativo: circa mille metri quadrati destinati allo stoccaggio dei ricambi, comprese batterie e componenti per l'assistenza.
A cavallo tra il 2026 e il 2027 la gamma si amplierà con l'arrivo della Deepal S05 full hybrid, versione più compatta che aprirà la strada alle plug-in, alle super hybrid e alla produzione della prima batteria al sodio, molto meno costosa rispetto a quella al litio.