Tesla Cybertruck, un "mostro" a Milano: abbiamo guidato il pick-up elettrico nel traffico - VIDEO


Data inizio: 06-02-2026 - Data Fine: 06-04-2026


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Un pick-up elettrico da quasi 5,7 metri, largo 2,2 metri e con oltre 3 tonnellate di peso, immerso nel traffico di Milano. Sì, lo abbiamo fatto davvero. Tra steer-by-wire, quattro ruote sterzanti e sguardi increduli ai semafori, il Tesla Cybertruck, definito da Elon Musk come "la migliore Tesla mai prodotta", trasforma ogni spostamento in un evento urbano. Ecco com'è andata.

Un UFO tra le utilitarie: un T-Rex in metropolitana

A due anni dal debutto, il Cybertruck resta un oggetto non identificato. L'acciaio inox a vista, gli spigoli netti e dimensioni fuori scala - 5,68 metri di lunghezza e quasi 2,2 di larghezza - lo rendono un alieno in mezzo al traffico milanese. Le corsie si stringono, i parcheggi diventano quasi una negoziazione e gli smartphone attorno si alzano come in un concerto.

Oltre tre tonnellate, ma uno sterzo da kart

Appena ci si muove, arriva la sorpresa. Il sistema steer-by-wire elimina il collegamento meccanico tra volante e ruote, permettendo di raggiungere il fondo corsa con mezzo giro di volante. Le ruote posteriori, capaci di sterzare fino a 11 gradi, rendono possibili inversioni e manovre che sembrerebbero proibitive per un mezzo con questa stazza. La sensazione è quella di guidare qualcosa di enorme che però reagisce con agilità inaspettata.

Confort e presenza scenica da film

In marcia, il Cybertruck si muove silenzioso e filtra bene le piccole asperità grazie all'assetto pneumatico adattivo. Ma la vera esperienza non è solo di guida: è sociale. Ogni semaforo si trasforma in una piccola première, ogni attraversamento attira curiosi, ogni sosta crea un micro-evento. Più che un'auto, sembra di gestire una performance itinerante.

Accelerazione fuori contesto

Basta premere l'acceleratore per ricordarsi che, nella versione AWD, il Cybertruck dispone di oltre 600 CV, con uno 0–100 km/h in circa 4 secondi. La Cyberbeast, con più di 840 CV, è persino più estrema. In città questi numeri contano poco, ma bastano pochi metri per sentire la spinta immediata e continua, capace di mettere in imbarazzo molte sportive.

Avanzato nella tecnologia, meno nella praticità urbana

Tra telecamere a 360°, sensori e assistenza alla guida completa, l'elettronica supporta ogni manovra. Tuttavia, le dimensioni restano il limite più evidente. Alcuni accessi ai parcheggi risultano semplicemente irraggiungibili e anche fermarsi momentaneamente richiede attenzione e una certa audacia. Milano non è fatta per lui, e lui non è stato pensato per Milano.

Il senso di tutto questo

Guidare un Cybertruck in città è un esercizio di adattamento reciproco. La metropoli cerca di accomodarlo stringendosi, mentre lui si ingegna grazie alle quattro ruote sterzanti e allo steer-by-wire per superare spazi che sembrerebbero incompatibili. Non è un veicolo concepito per il tessuto urbano europeo, ma dimostra come la tecnologia possa piegare, almeno in parte, le leggi della massa e degli ingombri.

I consumi della "bestia"

Durante il nostro giro tra stop, ripartenze, manovre strette e qualche inevitabile accelerazione dimostrativa, il consumo del Cybertruck si è stabilizzato attorno ai 35 kWh/100 km. Un dato elevato ma comprensibile considerando peso, sezione frontale e prestazioni. Più che un mezzo urbano, il Cybertruck è un esperimento su ruote, e proprio questa sua natura spigolosa contribuisce al divertimento.

Detto questo, a Milano non sarà facile rivedere il Cybertruck: il pick-up non è venduto ufficialmente in Europa e con le attuali caratteristiche non può essere omologato. In Svizzera si registrano i movimenti di alcuni esemplari in via di itest, ma per ora la situazione è questa.




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