I giorni delle Olimpiadi non saranno affatto una passeggiata per gli automobilisti di Milano e dell'hinterland, che già normalmente devono affrontare livelli di congestione indegni di una città che si professa internazionale e all'avanguardia. Il 6 febbraio è in programma la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, ma il capoluogo lombardo si prepara a giornate caratterizzate da zone rosse, strade chiuse e forti limitazioni al traffico destinate a ripercuotersi sull'intero territorio comunale, sulle tangenziali e sulla viabilità dei comuni limitrofi.
Non sorprende dunque che aziende, enti pubblici e banche stiano incentivando i lavoratori allo smart working, viste le possibili criticità segnalate da Prefettura e Questura. Molte scuole rimarranno chiuse, mentre il Comune ha deciso di potenziare il trasporto pubblico, estendendo gli orari serali di metro e tram. Vediamo quindi quali sono gli eventi destinati ad avere le conseguenze maggiori sulla mobilità. Si parte già dal 2 febbraio.
Come detto, la cerimonia ufficiale sarà il 6 febbraio, ma i disagi cominceranno prima. Il 2 febbraio, dalle 17, il Teatro alla Scala ospiterà la presentazione dei Giochi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (qui sopra in occasione dell'accensione del braciere per il viaggio della fiamma olimpica nelle regioni italiane).
Dalle 14 alle 24, la circolazione sarà completamente interdetta (con stop anche ai mezzi pubblici e rimozione delle aree taxi) in:
Possibili rallentamenti anche lungo la cerchia dei Bastioni, che costeggia la zona chiusa.
Il 5 febbraio alla Fabbrica del Vapore è prevista una cena di benvenuto organizzata dalla presidente del CIO, Kirsty Coventry. Anche qui stop e restrizioni dalle 14 a mezzanotte. Le vie coinvolte:
Saranno sospesi i mezzi Atm di superficie, mentre la Metro 5 salterà le fermate Cenisio e Monumentale. Vietata la sosta in tutte le vie interessate e rimossi mezzi di sharing e posteggi taxi.
Ripercussioni probabili sui flussi provenienti da Viale Certosa–Corso Sempione e da Via Valtellina–Via Farini, oltre ai quadranti tra Arco della Pace, Arena, Piazza della Repubblica, Piazza Firenze e la stazione Garibaldi.
Il 6 febbraio sarà probabilmente il giorno più critico, motivo per cui molte aziende invitano a lavorare da casa e il prefetto ha disposto la chiusura di tutte le scuole dentro la circonvallazione esterna.
Alle 17, a Palazzo Reale, è previsto un cocktail di benvenuto per Mattarella, con restrizioni in un'area molto ampia che include:
Contemporaneamente, alla Triennale, si terrà un incontro dei ministri dello Sport: chiuse via Alemagna, Molière e Milton.
Da Palazzo Reale partirà poi il corteo dei “dignitari” diretti allo stadio San Siro, con conseguenti chiusure e interruzioni lungo arterie cruciali come:
La cerimonia di apertura inizierà alle 20: l'intero quadrante intorno a San Siro sarà blindato. Ma non è finita: l'accensione del braciere olimpico, alle 22 all'Arco della Pace, comporterà ulteriori chiusure:
Anche il Parco Sempione rimarrà completamente chiuso.
In sintesi: il centro sarà totalmente blindato, con inevitabili ripercussioni sulle circonvallazioni esterne e perfino sulle tangenziali. Non stupisce che in rete circoli il consiglio di stare a casa o limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Oltre ai grandi eventi, fino almeno al 23 febbraio sono previste ulteriori restrizioni nelle zone vicine ai luoghi delle competizioni:
A tutto ciò si aggiungono limitazioni anche per moto, scooter e bici: dal 2 febbraio al 18 marzo, sarà loro precluso l'accesso alla corsia preferenziale delle linee di autobus 90-91 tra l'incrocio viale Serra-viale De Gasperi-viale Scarampo (a nord-ovest) e piazzale Lodi (a sud-est), per una lunghezza complessiva di circa 9 km con 29 incroci.