Partenza in salita per la Williams, per adesso c'è solo la livrea


Data inizio: 03-02-2026 - Data Fine: 03-04-2026


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Il 2026 della Williams parte in salita, ma parte. Dopo aver saltato i test di Barcellona per ritardi legati ai crash test e alla produzione di alcuni componenti, la squadra di Grove ha tolto i veli – almeno digitalmente - alla livrea della nuova FW48, la monoposto affidata a Carlos Sainz e Alex Albon. L'assenza in pista aveva alimentato interrogativi e il team inglese ha scelto di sacrificare la presentazione “fisica” per cercare di recuperare altro tempo utile al lavoro sulla monoposto.

Una livrea di continuità

La FW48 resta fedele al blu scuro e al nero che negli ultimi anni hanno ricostruito l'identità visiva del team. A questi si aggiungono inserti bianchi e azzurri sulle pance e sull'ala posteriore, pensati per integrare i nuovi sponsor, Komatsu e Barclays, subentrato a Santander. Rimane Atlassian come main sponsor, mentre Duracell continua a caratterizzare l'airbox con un'integrazione grafica ormai distintiva. Un impianto cromatico coerente, che non rompe col passato ma lo rifinisce, cercando equilibrio tra tradizione e nuove esigenze commerciali.

Il modello mostrato non è quello standard fornito dalla Federazione, ma un render sviluppato sulla base della FW48. Per le linee definitive della vettura servirà attendere il filming day in Bahrain, primo banco di prova prima dell'inizio dei test 

Ritardi e test virtuali

L'avvio complicato del programma 2026 pesa. Saltare la prima sessione di test in Spagna significa rinunciare a chilometri preziosi, soprattutto in un anno di forte transizione tecnica. Per compensare, il team ha intensificato il lavoro al simulatore attraverso un programma di VTT, concentrandosi su affidabilità e raffreddamento.

Proprio il sistema di raffreddamento rappresenta uno dei punti di maggiore novità rispetto ad altre soluzioni condivise con i clienti Mercedes, e il tracciato di Sakhir offrirà indicazioni concrete sul comportamento della vettura in condizioni reali.

Il riferimento ai dati raccolti dagli altri team motorizzati Mercedes potrà aiutare nella lettura delle performance, ma non sostituirà il tempo perso in pista. In un contesto regolamentare in evoluzione, ogni chilometro conta.

Un passo alla volta

La Williams arriva al 2026 dopo aver chiuso la stagione precedente al quinto posto nel mondiale costruttori, un buon risultato che dà slancio per questa nuova stagione sotto il profilo emotivo, ma che non garantisce nulla di più.

James Vowles, al quarto anno alla guida del team, ha indicato nel 2026 un passaggio chiave nel percorso di ricostruzione verso il vertice. L'approccio è lucido: nessuna illusione di lottare per il titolo nell'immediato, ma la volontà di consolidare la struttura e spingere al limite delle possibilità tecniche.

La top 5, soprattutto in avvio di stagione, si preannuncia estremamente compatta. Molto dipenderà dagli aggiornamenti portati fin dalle prime gare e dalla capacità di reagire in tempi rapidi a eventuali criticità. La curva di sviluppo della nuova generazione di monoposto è ripida per tutti. Per la Williams, lo è ancora di più, dopo questo avvio in salita. La FW48 svelata oggi rappresenta il primo tassello di questa nuova fase.




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