Con 4,66 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza e un passo di 2,72 metri, la Omoda 7 si colloca nella fascia alta dei C-SUV. Lo stile combina dinamismo e richiami familiari: la griglia a clessidra ricorda le Lexus più recenti, mentre il montante posteriore spezzato richiama la Nissan Qashqai. Nulla di rivoluzionario, ma il risultato è equilibrato e piacevole, oltre a catturare molti sguardi in strada.
Unico appunto: nonostante i 537 litri dichiarati, il bagagliaio non può sfruttare il doppio fondo a causa del posizionamento del serbatoio benzina.
L'abitacolo è uno dei punti forti. Materiali curati, assemblaggi precisi e comandi fisici ben rifiniti offrono una qualità ormai pienamente allineata alle concorrenti europee. Al centro domina lo schermo da 15,6”, che può scorrere lateralmente verso il passeggero con uno swipe: soluzione scenografica, ma con utilità limitata, dato che video e giochi non sono fruibili in marcia. A proposito di marcia, gli specchietti non sono richiudibili mentre la Omoda 7 si muove, ma solo a vettura ferma.
Molto ricca la dotazione, soprattutto sulla Premium: sedili ventilati, head-up display, telecamera a 540°, rivestimenti in pelle e microfibra, cerchi da 20”. Una configurazione completa, più vicina al premium che al generalista.
La Omoda 7 privilegia il cnfort. Le sospensioni sono morbide ma ben controllate e, insieme ai vetri anteriori laminati, garantiscono una marcia silenziosa e rilassata, in pieno stile SUV cinese.
Il Super Hybrid eroga 279 CV complessivi e assicura accelerazioni vivaci: lo 0-100 km/h è indicato in 8,4 secondi, valore che al volante sembra persino più rapido grazie alla spinta continua e priva di interruzioni.
Ma il punto forte non è la prestazione, bensì l'efficienza. Come già visto sulla Jaecoo 7 (29,9 km/l nella nostra prova), anche qui il sistema plug-in mostra un rendimento di alto livello. La batteria da 18,3 kWh - ricaricabile anche in CC - consente fino a 128 km in elettrico in città (dato dichiarato), un valore realistico con guida accorta.
Interessante anche l'uso a batteria scarica: l'1.5 Miller mantiene consumi contenuti, lasciando presagire i 30 km/l già registrati dalla sorella.
Nel complesso la Omoda 7 non invita a una guida sportiva: sterzo e assetto privilegiano la semplicità d'uso e la progressività. Messaggio chiaro: questa plug-in vuole semplificare la vita quotidiana, puntando su comfort ed efficienza.
Il listino parte da 38.900 euro per la Pure e da 41.900 euro per la Premium della nostra prova. La promo di lancio, con permuta o rottamazione, prevede 4.000 euro di sconto, portando il prezzo minimo a 34.900 euro.
A metà marzo arriverà un terzo allestimento, il Premium Pro (43.400 euro), che aggiunge ulteriori optional, tra cui i sedili anteriori con massaggio.