Il piano strategico internazionale della Renault, sostenuto da investimenti per tre miliardi di euro, prevede il lancio di otto modelli entro il 2027 su diversi mercati mondiali, tra qui quello indiano. Che negli ultimi anni è molto cresciuto, fino a diventare il terzo mercato mondiale, trainato dalla forte crescita industriale del Paese. Le Suv, in particolare, stanno conoscendo lo stesso successo che abbiamo visto anche noi: dal 2012 la loro quota di mercato è passata dal 12 al 55%. In India si trova anche lo stabilimento di Chennai, uno dei cinque hub industriali strategici della Renault (insieme a Marocco, Turchia, Corea del Sud e America Latina), dove verrà costruita la nuova Duster.
Le linee sono quelle che conosciamo bene anche noi, ma la Renault Duster presenta diversi elementi di novità rispetto alla Dacia venduta in Italia: all'esterno cambia il frontale, con paraurti più aggressivi, la scritta Duster sulla calandra anteriore, in nero lucido, e gruppi ottici di nuovo disegno, con una firma luminosa a led nella parte alta dei proiettori. Nella fiancata emerge un vistoso badge con l'allestimento nelle due portiere anteriori, mentre dietro cambiano gli elementi interni dei gruppi ottici, collegati tra loro da una sottile fascia luminosa a led.
Lungo 4,35 metri (1 cm in più della Dacia Duster), la Suv francese monta cerchi di lega da 17" o 18" in base all'allestimento, ha un passo di 2,66 metri, un bagagliaio da 518 litri e un'altezza da terra di 21,2 cm. Gli angoli d'attacco e uscita sono rispettivamente di 25,7° e 29,2°, per consentire all'auto di affrontare con relativa tranquillità piccole escursioni lontano dall'asfalto.
Cambia in maniera più decisa l'abitacolo, dominato dal doppio display per strumentazione e infotainment da 10,1" rivolto verso il conducente: basato sull'ecosistema software di Google Automotive, nei prossimi mesi verrà aggiornato con la AI Gemini. Sulla console centrale rialzata trovano posto il comando e-Shifter per il cambio automatico, il freno di stazionamento elettrico, il caricatore a induzione e due prese USB-C. Tramite la app dedicata è possibile usufruire di alcuni servizi connessi, tra cui il blocco e lo sblocco delle portiere da remoto, la localizzazione del veicolo nel parcheggio, la condivisione della posizione (anche in tempo reale), la programmazione degli interventi di manutenzione.
La Renault Duster sarà disponibile con il Full Hybrid E-Tech 160 come motorizzazione di punta, già vista su altri modelli della Casa francese come Captur, Symbioz e la nuova Clio. A questo powertrain si aggiungerà anche il 1.0 turbobenzina TCe 100, con cambio manuale a sei rapporti, e il 1.3 TCe 160, con un quattro cilindri benzina turbo a iniezione diretta, abbinato al cambio manuale a sei rapporti o a quello a doppia frizione Dct a sei rapporti.
In base agli allestimenti, la Suv francese avrà il cruise control adattivo con stop e& go e l'assistente al mantenimento della corsia (guida assistita di Livello 2), la telecamera a 360°, sensori di parcheggio perimetrali e monitoraggio dell'attenzione del conducente e dell'angolo cieco.