Toyota MR2, il ritorno: 2.0 turbo da almeno 400 CV e test già in corso


Data inizio: 22-01-2026 - Data Fine: 22-03-2026


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Nei giorni precedenti il Salone di Tokyo, la Toyota ha stuzzicato la curiosità di appassionati e petrolhead con l'annuncio di una due posti con motore centrale, che alla fine si è rivelato "solo" un kei truck della Daihatsu pesantemente modificato e chiamato GR Hijet Morizo K-Trail. Una delusione? Forse, ma anche la promessa di qualcosa che bolle in pentola da anni, e che finalmente potrebbe concretizzarsi: una nuova sportiva a motore centrale firmata Toyota, erede della MR2.

I primi test sono già in corso

In un'intervista con Automotive News, il presidente di Gazoo Racing (che da qualche mese è diventato un sub-brand ufficiale della Toyota, dedicato esclusivamente alle auto ad alte prestazioni) Tomoya Takahashi ha confermato che sono già in corso i primi test con un prototipo, ma che per vederlo occorrerà attendere ancora qualche anno.

La concezione di quest'auto, così importante per la Toyota, procederà con tempi "giapponesi", senza cedere alla tentazione di muoversi con ritmi "cinesi": attualmente, spiega Takahashi, l'auto è al primo dei quattro cicli di sviluppo previsti prima che possa arrivare sulla catena di montaggio. Non prima del 2030, per intenderci.

Nel cofano un 2.0 turbobenzina da (almeno) 400 CV

Ma anche così, c'è di che essere fiduciosi per il futuro. Takahashi ha spiegato che il motore sarà il G20E montato sulla GR Yaris M Concept vista al Salone di Tokyo dello scorso anno. Frutto di un nuovo progetto, si tratta di un 2.0 turbobenzina che può essere montato sia in posizione trasversale che longitudinale, capace di erogare oltre 400 CV.

I progettisti giapponesi, però, pensano di poter sviluppare una versione da gara capace di arrivare ad almeno 600 CV. Il motore rispetterà le norme Euro 7, probabilmente con l'aiuto di un impianto ibrido: "Se lo vogliamo utilizzare su molti veicoli diversi, sarà praticamente obbligatorio combinarlo con la tecnologia ibrida", spiega Takahashi.

Mid engine, l'unica scelta possibile

La scelta di un'auto a motore centrale come la MR2 ha senso per un brand, come GR, che punta tutto sulla dinamica di guida, in pista e fuori. Rispetto a un'auto con motore all'anteriore, come la pur potentissima GR Yaris, una con il motore centrale migliora la ripartizione dei pesi, le prestazioni in curva, riduce il sottosterzo e fa miracoli nella gestione dei pneumatici.

"Abbiamo sviluppato il G20E per farlo entrare in un'auto piccola come la GR Yaris perché richiedeva uno sforzo progettuale maggiore", continua Takahashi. "Se ci riusciamo con quella, possiamo montarlo facilmente anche su auto più grandi".

Ci sono anche la GT e la nuova Celica

Gli appassionati attendono un'erede della MR2 dal 2007, da quando è stato prodotto l'ultimo esemplare della sportiva a due posti, con motore centrale e trazione posteriore. Prima di lei, ci aspettano almeno altre due novità marchiate GR, a cominciare dalla supercar stradale GT presentata all'inizio di dicembre.

Dopo di lei sarà la volta della nuova Celica, di cui - secondo il vice presidente per il Nord America Cooper Ericksen - sono già su strada i primi muletti. Layout più tradizionale, con motore all'anteriore, che potrebbe arrivare nel 2028. Per finire, due anni più tardi, la "nuova" MR2. O come si chiamerà.




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