Cos’è l’ETS2 e quanto ci costerà: rincari fino a 280 euro per i carburanti


Data inizio: 21-01-2026 - Data Fine: 21-03-2026


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Incrementi di spesa annui fino a 280 euro di carburante (diesel, benzina, Gpl e metano) per auto e 600 euro per il riscaldamento: questo l'effetto delle nuove norme europee sull'Emission Trade System (ETS2), in vigore dal 2027 nell'Unione europea, con impatti dal 2028. Ne dà conto uno studio della BIP, multinazionale di consulenza strategica (che analizza anche le conseguenze economiche, industriali e regolatorie delle politiche di transizione energetica).

Infatti, stando al report commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, l'ETS2 comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 miliardi di euro per la mobilità leggera e il trasporto stradale, e tra 0,7 e 5 miliardi per il residenziale al 2030. Una forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2.

L'ETS2 non è una tassa che l'automobilista paga direttamente a Stato (accise) e Regioni (bollo), ma un costo che le compagnie petrolifere caricheranno sul prezzo alla pompa.

Estensione del Sistema in vigore

Il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione, operativo dal 1° gennaio 2005, è nella sua quarta fase (2021-2030). Dal 2024 il settore marittimo è già incluso nel meccanismo. L'ETS2, in fase di implementazione, estenderà il meccanismo, a partire dal 2027/2028, anche ai settori del trasporto stradale e del riscaldamento, ampliando la portata dell'impatto della normativa.

Gpl competitivo

Lo studio BIP ha calcolato l'impatto dell'ETS2 sul costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita, che, per le alimentazioni a Gpl, è inferiore del 10-40% rispetto alle alternative.

“Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori – sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica –, ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine a una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035”.

Sul piano nazionale, Assogasliquidi-Federchimica ritiene non più rinviabile l'adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione.




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