BYD punge ancora Stellantis: “Sulla sicurezza non rallentiamo”


Data inizio: 19-01-2026 - Data Fine: 19-03-2026


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È un gennaio frizzante a livello di marketing automotive, grazie alla rivalità fra BYD e Stellantis che si fa più accesa: alla prima stoccata del colosso orientale sulla cinghia a bagno d'olio dell'1.2 PureTech (bonus fino a 10 mila euro a chi rottama uno dei modelli oggetto di richiamo), segue la punzecchiatura sulla sicurezza delle vetture. O meglio, sui risparmi che il Ceo della Fiat, Olivier François, vorrebbe realizzare togliendo alcuni Adas alle citycar come la Panda e la 500, offrendo in cambio la riduzione della velocità massima.

Una provocazione, più che un intento reale (tanto più che di mezzo c'è la legge europea), ma che ha fatto e sta facendo discutere moltissimo. E il costruttore cinese non si è fatto trovare impreparato: “Sulla sicurezza", si legge nella nuova campagna della BYD, "noi non rallentiamo mai”. 

Cosa ha detto François

Come detto, tutto nasce dalla riflessione del Ceo della Fiat: limitare la velocità massima delle citycar potrebbe permettere di togliere alcuni Adas e ridurre i prezzi dei listini. Aiuti elettronici resi obbligatori dall'Ue, ma ritenuti “costosi e inutili quando si guida alle basse velocità”. Ovvero nel traffico, come capita sovente alle citycar. 

L'attacco della BYD

Così, il costruttore cinese si è fatto sentire sulla propria pagina Instagram: “In BYD sulla sicurezza non mettiamo limitatori. E la nostra gamma 5 stelle Euro NCAP lo dimostra. Insieme a costanti investimenti, che hanno portato all'assunzione di oltre 5.000 ingegneri R&D, dedicati alle tecnologie Adas”. 

BYD non cita mai Stellantis, così come non ha fatto col PureTech, ma il riferimento alla società guidata da Antonio Filosa è palese. Il tutto rimarcato dall'immagine di una Dolphin Surf circondata dalle cinque icone che rappresentano gli aiuti alla guida. 

Prodotti diversi, ma sui social... 

François parlava probabilmente della Pandina termica (ibrida leggera), essenziale e pragmatica, che costa 15.950 euro. BYD, per stuzzicare Stellantis, propone la foto della Dolphin Surf: logicamente più cara (19.490 euro) essendo elettrica e con tanta tecnologia. Tecnicamente il confronto fra i due modelli è impossibile, rispecchiando filosofie industriali differenti. Ma sul piano del marketing, specie nei social, dove la temperatura della discussione sale in fretta, il confronto fa presa.

Niente controrepliche, per ora 

Per adesso, bocche cucite in Stellantis: nessuna controreplica ironica sui social o tramite altri canali. Certo che se BYD dovesse insistere su questa linea, prima o poi il gruppo euroamericano potrebbe uscire allo scoperto. 




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