È un gennaio frizzante a livello di marketing automotive, grazie alla rivalità fra BYD e Stellantis che si fa più accesa: alla prima stoccata del colosso orientale sulla cinghia a bagno d'olio dell'1.2 PureTech (bonus fino a 10 mila euro a chi rottama uno dei modelli oggetto di richiamo), segue la punzecchiatura sulla sicurezza delle vetture. O meglio, sui risparmi che il Ceo della Fiat, Olivier François, vorrebbe realizzare togliendo alcuni Adas alle citycar come la Panda e la 500, offrendo in cambio la riduzione della velocità massima.
Una provocazione, più che un intento reale (tanto più che di mezzo c'è la legge europea), ma che ha fatto e sta facendo discutere moltissimo. E il costruttore cinese non si è fatto trovare impreparato: “Sulla sicurezza", si legge nella nuova campagna della BYD, "noi non rallentiamo mai”.
Come detto, tutto nasce dalla riflessione del Ceo della Fiat: limitare la velocità massima delle citycar potrebbe permettere di togliere alcuni Adas e ridurre i prezzi dei listini. Aiuti elettronici resi obbligatori dall'Ue, ma ritenuti “costosi e inutili quando si guida alle basse velocità”. Ovvero nel traffico, come capita sovente alle citycar.
Così, il costruttore cinese si è fatto sentire sulla propria pagina Instagram: “In BYD sulla sicurezza non mettiamo limitatori. E la nostra gamma 5 stelle Euro NCAP lo dimostra. Insieme a costanti investimenti, che hanno portato all'assunzione di oltre 5.000 ingegneri R&D, dedicati alle tecnologie Adas”.
BYD non cita mai Stellantis, così come non ha fatto col PureTech, ma il riferimento alla società guidata da Antonio Filosa è palese. Il tutto rimarcato dall'immagine di una Dolphin Surf circondata dalle cinque icone che rappresentano gli aiuti alla guida.
François parlava probabilmente della Pandina termica (ibrida leggera), essenziale e pragmatica, che costa 15.950 euro. BYD, per stuzzicare Stellantis, propone la foto della Dolphin Surf: logicamente più cara (19.490 euro) essendo elettrica e con tanta tecnologia. Tecnicamente il confronto fra i due modelli è impossibile, rispecchiando filosofie industriali differenti. Ma sul piano del marketing, specie nei social, dove la temperatura della discussione sale in fretta, il confronto fa presa.
Per adesso, bocche cucite in Stellantis: nessuna controreplica ironica sui social o tramite altri canali. Certo che se BYD dovesse insistere su questa linea, prima o poi il gruppo euroamericano potrebbe uscire allo scoperto.