Operativo il sesto mercantile: si chiama Xi'an


Data inizio: 04-04-2025 - Data Fine: 04-06-2025


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Prosegue ormai senza sosta l'ampliamento della flotta di mercantili della BYD: il sesto cargo dell'azienda di Shenzhen ha mollato gli ormeggi per la prima volta, entrando così nella sua piena operatività. 

La flotta. La nuova nave ro-ro (roll-on/roll-off) della BYD si chiama Xi'an, in onore dell'omonimo capoluogo della provincia dello Shaanxi dove il colosso cinese ha una delle sue maggiori fabbriche. Del resto, tutte le imbarcazioni hanno un nome legato a una città cinese che ospita  attività della BYD. L'unica eccezione riguarda la prima, la Explorer No.1, che ha iniziato i suoi viaggi marittimi nel mese di gennaio del 2024 ed è in grado di trasportare fino a 7 mila vetture, la stessa capacità di carico della Hefei, la prima ad avere la BYD come armatore (la gestione della Explorer NO.1 è affidata, invece, alla Zodiac Maritime), e della Changzhou. La Hefei ha effettuato il suo viaggio inaugurale il 7 gennaio di quest'anno, ma è stata preceduta di pochi giorni dalla Changzhou. Negli ultimi mesi sono quindi entrate in servizio la Shenzhen e Changsha, entrambe con una capacità di 9.200 veicoli. Della Xi'an non si hanno dettagli sulla dimensione della stiva, ma la BYD, nell'annunciare la sua entrata in funzione, ha pubblicato una sua foto al fianco proprio della Shenzhen: le due navi sono simili e quindi la capacità di carico non dovrebbe differire di molto.

Crescita e risparmi. La flotta è comunque destinata a essere ulteriormente ampliata con il varo di altri due cargo entro l'inizio dell'anno prossimo. Per il costruttore cinese, le navi sono necessarie per garantire una "rapida consegna dei prodotti BYD" e per sostenere un'espansione all'estero ormai in rapida accelerazione. Per il 2025, l'azienda si è posta l'obiettivo di accrescere le vendite dai circa 4,23 milioni del 2024 ad almeno 5,5 milioni, di cui più di 800 mila al di fuori della Cina, contro i 417 mila dell'anno scorso). Un aspetto è, però, ancor più importante: la flotta, essendo gestita direttamente dalla BYD e non da terze parti, consentirà anche di ridurre i costi di trasporto di 800-1.000 dollari rispetto ai noli medi degli ultimi mesi. Secondo alcune stime elaborate sulla base di un volume delle esportazioni pari a 500 mila veicoli, la BYD potrebbe risparmiare ogni anno circa 1,4 miliardi di dollari solo sugli oneri legati ai trasporti marittimi. 




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